Dipendenza da relazioni malsane: perché succede e cosa fare per liberarti

Recentemente ho letto un articolo sulla dipendenza da relazioni malsane che iniziava così: tutti hanno relazioni tossiche con qualcosa, il fatto è che solo pochissimi hanno la forza di ammetterlo.

Questa è un’affermazione forte e che, al momento, può ferire, ma in fondo ci ho trovato qualcosa di condivisibile.

Magari in  modi diversi, con intensità diverse o in periodi diversi…credo che tutti ci siamo trovati, almeno una volta nella vita, a confrontarci con relazioni malsane e problematiche.

Perché non si tratta solo di rapporti personali, come quelli romantici, familiari o di amicizia, ma anche di relazioni con il cibo, con il lavoro, con l’autorità, con il denaro…insomma con diverse sfere che appartengono alla vita di tutti i giorni.

Il punto è che ammetterlo può non essere facile e la ragione principale è perché, soprattutto all’inizio, non ci accorgiamo di essere dentro una relazione malsana!

Questo vale soprattutto nelle relazioni romantiche, quando può capitare di scambiare innamoramento con amore o quando i comportamenti tossici dell’altro/a sono spesso offuscati dalla passione e dal trasporto.

Ma può succedere anche in altre sfere della vita, magari perché siamo mossi da intenzioni e convinzioni che ci sembrano giuste, ma che in realtà hanno una natura insidiosa, come il fatto di scambiare il successo con la felicità.

 

Successo vs felicità

Il punto è che successo e felicità sono due cose diverse e questa distinzione vale moltissimo per i rapporti personali, soprattutto quando parliamo di dipendenza da relazioni malsane.

Se ti stai chiedendo come mai, considera che c’è una prima ragione per cui può nascere la dipendenza affettiva, e protrarsi anche quando la relazione diventa tossica, ed è la presenza di ferite passate che non abbiamo ancora avuto modo di sanare.

In ognuno di noi esistono delle ferite che possono ancora essere aperte. Si tratta di ferite emozionali, che possono essere legate all’abbandono, al tradimento, alla paura di restare da soli…

Queste ferite, che interessano la nostra parte più profonda, si trovano a fare i conti con una società che lancia input continui inneggianti alla perfezione: alla famiglia perfetta, all’uomo perfetto, alla donna perfetta, ai figli perfetti….

I messaggi pubblicitari in questo sono formidabili e, siccome siamo costantemente sotto la loro pressione (anche se non li cerchiamo, ci trovano loro magari mentre facciamo una passeggiata in città), rischiamo di convincerci che una persona di successo sia una persona che ha un compagno/compagna/famiglia/figli perfetti.

 

E quindi sia una persona felice.

Ecco allora nascere l’idea che questo successo debba essere coltivato, delle volte raggiunto a ogni costo.

Anche se il partner ci fa soffrire, anche se ci tradisce, anche se ci butta giù in nome della sua pseudo-realizzazione.

Il punto è: siamo sicuri che il successo sia uguale alla felicità?

 

La risposta è no, non lo è, perché ci sono obiettivamente persone che hanno raggiunto un successo straordinario nel lavoro, ma che hanno una vita relazionale problematica, oppure persone che hanno una vita sentimentale assolutamente felice, ma magari finanze che piangono.

Il primo consiglio per guarire dalla dipendenza da relazioni malsane è proprio questo: capire che la felicità è una cosa e il successo è un’altra.

Certo, possiamo ambire ad entrambe, ma è bene considerare che una persona può essere felice anche se non rispecchia l’ideale di famiglia perfetta o di persona perfetta, che molti media vogliono proporci.

E ora che abbiamo messo questo primo puntino sulla i passiamo al cuore dell’argomento di oggi.

 

Quando un rapporto è tossico?

Un rapporto è tossico quando ci limita, quando preclude la nostra libertà, quando ci butta giù anziché alzarci e farci spiccare il volo, quando blocca i nostri obiettivi e i nostri sogni.

E naturalmente, un rapporto è tossico quando l’altra persona ci fa del male, che si tratti di male fisico, mentale, emozionale, quindi attacchi verbali, tradimenti…

Il punto è che, come dicevo all’inizio, rischiamo di accorgerci che il rapporto è tossico solo dopo diverso tempo da cui ci siamo dentro.

 

Perché succede questo?

La prima ragione può essere l’innamoramento che offusca la vista, o particolari circostanze che ci fanno pensare che la persona cambierà nel corso tempo, spesso grazie al nostro amore e alle nostre cure.

Ma in realtà, la ragione più profonda è un’altra.

Conosciamo bene le basi che servono per avere un benessere fisico e finanziario – ovvero mangiare sano e con moderazione, fare esercizio fisico regolare, rispettare un budget, ecc. – ma molti di noi non le mettono in pratica, perché le trovano stressanti, troppo faticose, troppo difficili da applicare nella vita di ogni giorno.

Così anche molti di noi “indulgono” (o tollerano) le relazioni tossiche perché l’idea stessa dello sforzo che ci vorrebbe per liberarsene sembra troppo grande da affrontare.

In sostanza, capiamo che queste relazioni sono dannose, ma ci convinciamo che le opzioni “più sane” non saranno poi meglio.

Un esempio su tutti è quello della relazione romantica: piuttosto che lasciare chi ci sta tradendo, limitando, facendo soffrire o sminuendo, ci ritroviamo a pensare che chi verrà dopo potrebbe NON essere tanto migliore…

E questo ci porta a sopportare, a stringere i denti, talvolta a rinunciare alla nostra felicità in nome di un futuro incerto.

Il punto è che se c’è qualcosa di certo è il presente, che in una relazione tossica è fatto di infelicità, di insoddisfazione di altri stati e sentimenti che possono innescare conseguenze gravi, su tutti la depressione.

 

Come uscire dalla dipendenza affettiva?

Considerando una cosa di cui poco spesso si parla: il ‘vissero felici e contenti per sempre’ oggi appare poco sexy e per questo sembra che l’amore incondizionato – quello che guarda più in profondità rispetto alla bellezza fisica e sì, anche al successo – sia fuori moda.

Meglio cambiare partner ogni sera, meglio vivere (o mostrare?) una vita fatta di belle auto, bei vestiti, case da sogno…perché quella è la vita che tutti vorrebbero avere!

Questa idea è ‘passata’ soprattutto per concessione di una parte dei media, peccato che non tenga conto della nostra parte più profonda, di quella legata ai sentimenti, alla volontà di amare ed essere amati,  e soprattutto accettati per ciò che siamo.

Attenzione, non sto dicendo che è sbagliato volere una bella macchina, bei vestiti, belle case, tutt’altro. Il punto è che guardare solo questo, in una relazione, rischia di gettare le basi di un rapporto tossico, inquinato, dove la priorità è data all’apparenza piuttosto che alla sostanza.

Una volta che faremo pace con l’idea che in una relazione ciò che conta è elevarsi a vicenda, comprendersi, aiutarsi, supportarsi e agire perché l’altro sia sempre più felice, allora potremo capire come uscire dalla dipendenza da relazioni malsane.

Perché sappiamo che quella è l’alternativa che vogliamo veramente per noi stessi e per la nostra felicità.

 

Cambia lenti, cambia vita

Un altro consiglio indispensabile per spezzare le relazioni malsane è quello di cambiare le lenti con cui guardiamo noi stessi.

Se stai vivendo una relazione tossica, quelle lenti stanno probabilmente guardando solo all’altro all’alta, mentre a te restano le briciole.

Se invece sposti quelle lenti verso di te, allora può cambiare tutto, perché prima capirai il malessere che questa relazione sta generando e, una volta compreso, potrai fare di tutto per capovolgere la situazione, scegliendo di circondarti di persone che vogliono solo il tuo bene e la tua felicità.

Ricapitolando, per sciogliere la dipendenza da relazioni malsane puoi fare questi passi:

  • Comprendere che felicità e successo sono due cose diverse e tu meriti di raggiungere la prima grazie a relazioni sane e che ti elevano;
  • Essere consapevole che la società e alcuni media spingono verso un modello di successo fatto di apparenza (famiglia/partner/figli perfetti) piuttosto che di sostanza, ecco che se la tua relazione è mossa solo dalla volontà di apparire, considera che la felicità è frutto invece della sostanza, ovvero di una persona che ti eleva, si prende cura di te e fa di tutto per aiutarti a raggiungere i tuoi sogni e i tuoi obiettivi;
  • Cambiare le lenti con cui guardi l’altro o l’altra, girarle verso di te e riprenderti il ruolo di protagonista nelle tue relazioni (e della tua vita). 

Questi sono alcuni consigli per sciogliere la dipendenza da relazioni malsane, se vuoi ricevere le nostre newsletter ricche di contenuti sull’evoluzione personale e spirituale iscriviti qui gratuitamente!



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