Sviluppare la resilienza in 5 passi

Sviluppare la resilienza in 5 passiVi siete mai chiesti come fanno alcune persone a mantenere il sorriso sulle labbra nonostante le avversità della vita? Sono semplicemente fortunati ad essere così? No, anzi; molto spesso, hanno lavorato duramente su loro stessi per sviluppare un ingrediente fondamentale per la propria serenità: la resilienza.

Come scrivo in Mi Merito il Meglio, la resilienza è la capacità di un materiale di resistere a urti improvvisi senza spezzarsi, la capacità, tipica per esempio della gomma, di riprendere la forma dopo essere stata schiacciata. In psicologia si usa per definire la crescente abilità del corpo, della mente, dello spirito di riguadagnare l’equilibrio, la salute, la serenità.

Vediamo come fare per sviluppare questa importante capacità in 5 passi.

1. Accetta la realtà
Uno dei comportamenti che crea maggiore stress e infelicità è la negazione della realtà. La vita ci pone davanti numerose sfide e, a volte, anche eventi piuttosto traumatici. Negare la realtà, però, ci fa andare ancora di più alla deriva. La vita in fondo è un alternarsi di buio e luce, di gioia e tristezza. A seconda del cambiamento che ci troviamo ad affrontare, la fase di accettazione può richiedere un tempo più o meno lungo, ma è l’unico modo per andare avanti  con la nostra vita. Solo tenendo ben presente che sia dolcezza sia amarezza fanno parte dell’esistenza umana, potremo mantenere la serenità.

2. Usa parole positive
Non ci stancheremo mai di ripeterlo: le parole plasmano la nostra realtà. Per questo è importante prestare attenzione al tipo di dialogo che instauriamo con noi stessi e con gli altri. Sono parole di bene-dizione o di male-dizione?
Quando ad esempio commetti un errore, come ti rivolgi a te stessa/o? Ti colpevolizzi, magari anche per giorni, o provi tenerezza nei tuoi confronti? A nessuno piace sbagliare, ma è l’unico modo per imparare veramente e migliorare!
Volgi al positivo tutte quelle espressioni distruttive che usi abitualmente e, magari, inconsciamente.
“Non riesco” diventa “Farò di tutto per”, “È colpa mia” diventa “È mia responsabilità”, “È difficile” si trasforma in “Non è facile”, “È un grosso problema” in realtà “è una grossa sfida”.

3. Distingui chi sei da quello che fai
Noi non siamo i nostri comportamenti, i nostri errori o le nostre azioni. Siamo molto molto di più. Ma quante volte ce ne ricordiamo? Possiamo sbagliare, ma non per questo siamo sbagliati. È questa la grande distinzione tra autostima e autoefficacia, due concetti su cui si fa ancora molta confusione. L’autostima è un diritto di nascita che abbiamo per il solo fatto che siamo creature dell’Universo e anime in cammino (e quando si è in cammino, cadere è inevitabile). Non dipende da quello che facciamo, né dal riconoscimento che deriva dagli altri. Come scrivo in Tutta un’Altra Vita, si tratta di celebrare ed onorare chi siamo in quanto esseri umani, indipendentemente dai riscontri di ciò che facciamo (carriera, età, aspetto fisico, soldi). Per farlo non dobbiamo attendere alcun permesso. Non dobbiamo aspettare di raggiungere nessun obiettivo. Possiamo semplicemente decidere di sentirci così. Ora, in questo preciso momento. Ricordate a voi stessi più spesso che potete: «Non ho nulla da provare e tutto da sperimentare, io valgo in quanto essere umano, semplicemente perché esisto».
L’autoefficacia, invece, è direttamente correlata a quello che facciamo, alla fiducia che abbiamo in noi stessi e si sviluppa gradualmente. Possiamo avere un forte senso di autoefficacia in un ambito e non in un altro. Sviluppare fiducia nelle nostre capacità ci aiuta a pensare che nella vita riusciremo comunque a cavarcela egregiamente ed è importante perché non ci permette solo di accettare meglio il nostro destino, qualunque esso sia, ma ci mette in grado di crearlo al meglio.

4. Ricordati della tua zona di potere
Indipendentemente dalla situazione esterna, siamo sempre noi a scegliere cosa pensare, come sentirci, come parlare e come agire. È questa la nostra zona di potere. Nessuno può obbligarci a pensare in un certo modo. Nessuno ha la proprietà delle nostre parole. Nessuno ci può far sentire inferiori o tristi o arrabbiati, se noi non lo permettiamo. Nessuno e niente ci può rovinare la vita, se non siamo noi a cedergli questo diritto.
Il più delle volte, non abbiamo il controllo sugli eventi della vita. Ma abbiamo sempre il potere di scegliere come reagire ad essi. Possiamo atteggiarci a vittime e condannarci ad una esistenza infelice o possiamo considerare tutto come una lezione da apprendere e un messaggio che la vita ci sta mandando in quel momento. La scelta sta a noi!

5. Lasciati supportare
A volte, quello di cui abbiamo bisogno è di realizzare che non siamo soli e che tante altre persone hanno avuto esperienze simili alle nostre e ne sono uscite brillantemente! Non lasciarti bloccare dall’orgoglio o dalla timidezza, chiedi aiuto alle persone intorno a te.

E ricorda che anche la community di BlessYou è qui per supportarti!
Se vuoi approfondire questo tema e portare ancora più serenità nella tua vita, ti consigliamo questi due corsi:

Puoi Guarire la Tua Vita, il famoso corso ufficiale di Louise Hay
Tutta un’Altra Vita, il corso tratto dall’omonimo best seller che ha aiutato migliaia di persone ad affrontare il cambiamento.

 

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