Essere genitore di te stesso

Il bambino interiore è presente dentro di noi indipendentemente dalla nostra età. Rappresenta tutti quei sentimenti, emozioni, gioie e ferite che abbiamo vissuto nella nostra infanzia e che ancora sopravvivono dentro di noi. È l’essenza di chi siamo veramente, la parte più pura di noi stessi.

Molte delle problematiche che viviamo da adulti hanno origine proprio dal conflitto o dalla mancanza di contatto con il nostro bambino interiore. Louise Hay fonda il suo metodo sul lavoro con il bambino interiore per risanare le ferite del passato e liberarci dai blocchi emotivi che ancora ci ostacolano nel presente.

Il bambino interiore richiede amore e accettazione costante da parte nostra.
Come sapere allora se siamo dei buon genitori per noi stessi e se siamo sulla strada giusta?

Vediamolo insieme.

1. Metti davanti le tue priorità
Quante volte ti è capitato di dire sì a un invito o a una richiesta solo per compiacere gli altri, per non creare problemi o tensioni? E quante volte quei “sì” che hai detto agli altri, erano dei “no” per te e per la persona che sei? Mettere davanti le proprie necessità non è egoismo, ma amore per noi stessi. Se noi per primi siamo felici, sereni e in linea con i nostri desideri, allora possiamo irradiare quella felicità e serenità anche gli altri, in modo autentico, senza bisogno di fingere o forzarci a fare cose che gli altri si aspettano da noi. Non è necessario essere categorici e dire un “no” secco.
A volte basta un “non adesso”. Un’amica ti chiama per raccontarti della sua ultima litigata con il fidanzato, ma tu in quel momento non sei predisposta ad ascoltarla perché senti di aver bisogno di tempo per te? Meglio dire “non ora” e rimandare a quando sarai disponibile.

2. Ripeti “ti amo” a te stessa/o e lo dimostri
Molte persone sognano un amore romantico, fatto di regali, “ti amo”, sorprese, coccole, dolcezza e passione. Questo amore esiste e dura per sempre: è l’amore per noi stessi! Noi siamo la persona più importante della nostra vita, con cui passiamo 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, fino all’ultimo giorno della nostra esistenza. Quanto tempo passiamo a prenderci cura di noi stessi, a coccolarci? Come trattiamo noi stessi quando facciamo un errore o non ci comportiamo come vorremmo?
Immagina di avere di fronte a te un bambino piccolo che sta imparando a camminare. Il bambino procede a passi incerti e cade. Come ti poni nei suoi confronti? Gli dici “dai, su, rialzati, muoviti, non c’è tempo da perdere” o piuttosto lo guardi con tenerezza, comprensione e provi un amore immenso? Quel bambino siamo proprio noi. Ogni giorno impariamo a camminare sui sentieri della vita, scopriamo nuovi lati di noi stessi e del mondo.
Trattarci duramente non ci aiuterà di certo a fare meglio; avere comprensione e pazienza sì.

3. Fai sentire la tua voce quando hai qualcosa di dire
Dare voce alle nostre sensazioni è il primo passo verso la libertà. Quando non soffochiamo le nostre emozioni e ci sentiamo libere/i di essere noi stesse/i , entriamo in una situazione di flusso. Siamo allineati con i nostri principi chiave, rispettiamo la nostra integrità.
Imparare a chiedere è dare voce alle nostre necessità senza aspettarci che gli altri ci leggano la mente (rimanendo puntualmente delusi oltretutto). Molto spesso evitiamo di chiedere perché abbiamo paura di essere rifiutati, di essere percepiti come poco opportuni, temiamo il giudizio degli altri.
La verità è che gli altri avranno sempre qualcosa da dire su di noi, qualsiasi cosa decidiamo di fare!

4. Ti fidi della tua intuizione
Come scrivo nel Potere del Pensiero Femminile, soprattutto per le donne, è nell’età della fanciulla, quando siamo piccole, che sviluppiamo e solidifichiamo le strategie personali per essere ascoltate, avere successo, essere amate, evitare di venire emarginate, derise, giudicate, abbandonate. Spesso è qui che cominciamo a tradire noi stesse e a perdere il contatto con la nostra intuizione.
Quando ci riappropriamo del nostro potere e ci fidiamo della nostra intuizione, prendiamo decisioni migliori. La nostra guida interiore non sbaglia mai, ascoltiamola.

5. Sei onesta/o con te stessa/o
Ci vuole molto coraggio per dirsi che le cose non procedono come vorremmo, che non stiamo bene in una situazione che stiamo vivendo e occorre cambiare. Quando siamo onesti con noi stessi, ecco che il mondo intorno a noi cambia. Ci assumiamo la responsabilità delle nostre azioni e reazioni, riprendiamo possesso della nostra zona di potere senza incolpare persone o eventi esterni. Questo vuol dire usare la nostra abilità di cambiamento, creare rapporti più aperti, sani e funzionali e anche riuscire a vedere nelle difficoltà opportunità di crescita. Ed è proprio ciò che farà la differenza nella nostra vita.

Se vuoi migliorare la relazione con te stessa/o e con gli altri, guarire dalle ferite del passato e portare più positività nella tua vita, Heal Your Life e Tutta un’Altra Vita sono i corsi che ti aiuteranno a trasformare la tua esistenza nella gioia e nella consapevolezza.
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E tu sei sulla buona strada per essere un buon genitore per te stessa/o? In quale aspetto vuoi migliorare? Scrivilo nei commenti qui sotto!

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