Come vincere le proprie paure in 3 semplici mosse

Perché uscire dalla propria comfort zone è la cosa migliore che possiamo fare per allenarci a sfidare le nostre capacità.

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Mai sentito parlare della comfort zone?
Nella psicologia comportamentale è quella condizione mentale di sicurezza, dove tutto è rassicurante, noto e ti muovi a tuo agio. La nostra bolla, per così dire. Il nostro piccolo spazio personale in cui tutto è familiare perché ne conosciamo ogni centimetro.
Questa bolla è così familiare per noi, non si chiamerebbe così se non fosse bello starci dentro!

Ma quando è ora di mettere il naso fuori? Ma soprattutto, perché bisogna farlo?

Perché rimanere nella propria bolla è come andare col pilota automatico, le cose scivolano via e non le sentiamo davvero, fanno parte della routine quindi ormai non scaturiscono sensazioni nuove.
Spesso tendiamo a rifugiarci nella zona di comfort proprio perché lì abbiamo l’illusione di essere al riparo dai rischi che minacciano la nostra tranquillità.
Ma cosa succede quando questi rischi sono il successo e la felicità?

La comfort-zone nasce con gli studi di Robert M. Yerkes e John D. Dodson, che nel 1908 teorizzarono uno stato definito Ansia Ottimale, uno spazio in cui i nostri livelli di stress sono leggermente superiori rispetto al normale che ci permette di essere più produttivi.

L’ansia ottimale è quel “luogo” in cui la produttività e le prestazioni mentali possono raggiungere il loro picco. Ma espressioni come aumento delle prestazioni e maggiore produttività suonano un po’ troppo come un fare più cose.

Come scrivo nel mio libro Mi Merito il Meglio, la stessa espressione «zona di comfort» è un paradosso. Infatti devo ancora trovare qualcuno che sia veramente felice nella propria zona di comfort.

Perché se la maggior parte delle persone vive e opera dalla propria zona di comfort, la gente è così triste e scontenta? E perché continuiamo a chiamare il vivere all’interno delle proprie catene, vivere nella zona di comfort? Non sarebbe meglio cambiare terminologia e chiamarla la zona di discomfort e battezzare piuttosto la parte fuori, la zona di libertà?

Vi invito quindi a uscire dalla vostra zona di discomfort ed entrare nella vostra zona di libertà, una zona di nuove possibilità, dove lasciare andare la paura e liberarvi dai vecchi film limitanti, dove sfidare la vostra percezione della realtà, cambiare abitudini, imparare cose nuove, aprirvi a nuove credenze, sviluppare nuovi talenti.

Non si tratta di riuscire a fare un numero più alto di cose durante la giornata, ma piuttosto di abituarci a fare qualcosa di diverso rispetto a quello che siamo abituati a fare dal solito.

Cosa possiamo ottenere in realtà, quando facciamo anche solo un passo al di fuori della nostra zona di comfort, o di discomfort?

– Riusciremo a gestire gli avvenimenti inaspettati più facilmente
Una delle cose peggiori che possiamo fare è fingere di non avere paure o incertezze. Uscendo a piccoli passi dalla nostra comfort-zone possiamo iniziare ad allenarci ad affrontare queste incertezze in un ambiente gestibile.

– Sarà più facile spingerci oltre i nostri limiti in futuro
Una volta iniziato questo allenamento, uscire dalla nostra comfort zone diventerà sempre più normale per noi, che verremo stimolati a spingerci un po’ più in là ogni volta.

Sfidando noi stessi oltretutto la comfort-zone si espande, quindi le cose che all’inizio sembravano difficili inizieranno a diventare sempre più facili per poi entrare a far parte della famosa bolla.

Cosa fare quindi per allenarsi ad affrontare le proprie paure?

Ecco 3 modi per sconfiggerle:

1. Fai qualcosa di ordinario in modo fuori dall’ordinario
Cambiare la solita strada che facciamo per tornare a casa, invece di prendere il bus camminare sotto la pioggia. Mangiare o lavarvi i denti con la mano non dominante ( la sinistra se di solito mangiate con la destra). Cambiare il posto a tavola.
Non importa cosa o quanto è grande il cambiamento che si decide di fare l’importante è che cambi qualcosa. E non serve farlo per sempre. Basta farlo ogni tanto.
Questi gesti funzioneranno come simboli per il nostro inconscio.

2. Fidati del tuo istinto
Spesso le nostre paure ci bloccano quando vogliamo fare un salto del genere, ma a volte prendere una decisione guidata solo ed esclusivamente dal proprio istinto può essere proprio quello di cui abbiamo bisogno. Allenati pian piano.
Di fronte ad una scelta, magari iniziando dalle piccole cose, prendi un respiro profondo, ascoltati e semplicemente prendi una decisione. Senza spendere tanto tmpo in mille elucubrazioni mentali e senza mille ripensamenti.

3. Credi in te stesso
Ultimo ma non per questo meno importante, anzi.
Tutto quello che facciamo avviene perché crediamo di poterlo fare, quindi la cosa fondamentale da tenere a mente è sempre “Posso farcela!”. Se anche solo una persona al mondo è stata capace di farlo, perché noi non possiamo?

E tu hai mai provato a uscire dalla tua comfort-zone?
Raccontalo alla comunità di BlessYou in un commento!

E se vuoi sfidare te stesso iscriviti al seminario sul Firewalking, una giornata durante la quale potrai affrontare i tuoi limiti e imparare a superare la paura e le credenze limitanti.

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