7 passi per essere il life coach di te stesso!

Nessuno ha la bacchetta magica per la felicità, nè le risposte a tutte le nostre domande. Siamo solo noi che abbiamo la chiave per accedere a questi grandi misteri. Il life coach svolge un ruolo di facilitatore, facendo emergere le capacità e le potenzialità di ognuno di noi. Ci accompagna nel cammino di trasformazione, portando a un livello di consapevolezza maggiore le nostre aspirazioni, i nostri sogni e aiutandoci a delineare la via per raggiungere i nostri obiettivi. Gli strumenti sono dentro di noi.
Il life coach ci aiuta a identificarli e ad usarli nel modo più giusto per noi per diventare delle persone migliori.
Ma siamo noi che dobbiamo fare il cammino, commettere degli errori, cadere e rialzarci.

Ecco allora 7 passi per diventare delle persone migliori ed essere life coach di noi stessi.

1. Apprezza la tua perfezione imperfetta e smettila di giudicarti
Molto spesso siamo noi stessi i nostri peggior nemici, sempre pronti a giudicarci e colpevolizzarci. Tu sei perfetta/o così come sei con tutti i tuoi difetti che ti rendono un essere unico e irripetibile. Non giudicarti, osservati. Sii gentile e paziente verso te stessa/o, amati per quello che sei, sii compassionevole prima verso te stessa/o e poi verso gli altri.

2. Auto-approvazione e accettazione
Noi siamo le persone più importanti della nostra vita. Come pensiamo che gli altri ci possano amare e accettare se prima non ci amiamo e ci accettiamo noi stessi? Accettare significa osservare ogni parte di noi e della nostra vita, anche quelle scomode, che non ci piacciono, che desideriamo cambiare. È solo attraverso l’accettazione che si creano le condizioni necessarie per imparare dalle esperienze, aumentare le nostre capacità e avviarsi verso il cambiamento evolutivo.
Davanti allo specchio, pronuncia questa affermazione: “Io amo e accetto me stessa/o esattamente come sono”.

3. Apri la porta del perdono
Come scrivo in Tutta un’Altra Vita, per-dono significa regalo. É un dono che facciamo prima di tutto a noi stessi. Perdonare non vuol dire giustificare chi pensiamo ci abbia fatto del male. Significa lasciare andare il carico emotivo, togliersi la zavorra del passato dalle spalle.
A cosa serve continuare a portare addosso i pesi di ciò che è accaduto? Non possiamo muoverci verso il nuovo se siamo trattenuti dalle vecchie catene. Perdonare significa curare le ferite riportate con un balsamo composto da accettazione, pace e amore per noi stessi. È in questo modo che facciamo di nuovo spazio nel nostro cuore.
È solo così che ci diamo finalmente il permesso di andare avanti e riacquistiamo la libertà.
Per liberarti del passato e perdonare, prova questo esercizio: Mettiti davanti ad uno specchio, anche piccolo. Concentra lo sguardo verso i tuoi occhi. Si dice che gli occhi siano lo specchio dell’anima: parla alla tua amina mentre pronunci delle frasi di perdono. Per esempio: Mamma, ti perdono per avermi trascurato. Giuseppe, ti perdono per avermi tradito.
Prosegui a ruota libera fino a quando non senti che hai fatto un passo avanti nel perdono.
È possibile che tra i soggetti da perdonare compaia anche tu o Dio o persone a cui razionalmente non avresti mai pensato. Va benissimo, capita spesso ed è parte del processo di guarigione. Di nuovo, semplicemente non giudicare.

4. Pensa positivo
Noi siamo quello che pensiamo. Come sostiene Louise Hay, madre del pensiero positivo, le parole che usiamo per descrivere le nostre esperienze, creano la nostra realtà. Meglio allora scegliere delle credenze positive e potenzianti e abbandonare la spirale dei pensieri negativi e disfunzionali, che non ci aiutano in alcun modo!
Il CD Parole che trasformano ispirato al lavoro di Louise Hay, ti aiuterà a trasformare le tue abitudini disfunzionali, a lasciare andare il passato e a ri-allenare il tuo modo di pensare.

5. “Tu puoi” tutto quello che credi
Tutti noi abbiamo dei talenti e delle capacità che rendono unici e che ci permetterebbero di fare cose straordinarie, ma molto spesso ci lasciamo condizionare dalle credenze limitanti che noi (non sono abbastanza bravo, non ce la farò mai, etc) o gli altri cercano di importi.
Credi in te stessa/o e nelle tue capacità. Ascolta la tua voce interiore, non il rumore esterno. Non paragonarti agli altri, piuttosto chiediti che progressi hai fatto rispetto alla versione precedente di te stessa/o.

6. Sbaglia e impara
Diventare delle persone migliori è un lavoro quotidiano. Come scrivo in Mi Merito il Meglio, gli errori sono una parte importante del processo di cambiamento: ci aiutano a riconoscere le aree in cui abbiamo bisogno di impegnarci maggiormente per migliorare.
Come possiamo migliorare se non sbagliamo? L’unica maniera per acquisire esperienza e trovare
la soluzione giusta è iniziare a provare e…sbagliare, e riprovare e risbagliare. E imparare dai nostri errori.

7. Sogna!
I sogni esprimono i nostri valori più profondi, ciò in cui crediamo, parlano di chi siamo.E’ dal sogno ad occhi aperti che nascono i nostri obiettivi. È nel sogno che le nostre spinte di autorealizzazione e di contributo al mondo si fanno sentire.
Se non lasciamo spazio alla parte emozionale, intuitiva e visionaria del cervello, se la censuriamo per paura che ci porti troppo lontano dalla realtà, non potremo mai accedere alle potenzialità che contiene e perderemo il contatto con la nostra essenza. Rinunciando ai sogni, rinunciamo a vivere.

Avete il coraggio di vivere i vostri sogni?

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