7 Forme di attacco emotivo

Il buddista Thích Nhất Hạnh dice che quando un’altra persona ci fa soffrire, è perché sta soffrendo in prima persona, e il suo dolore è talmente grande che non riesce ad essere contenuto da un solo essere umano. Questa persona non ha bisogno di essere attaccata o punita, ma aiutata.

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Scopriamo insieme un paio di tattiche d’attacco, per fare in modo di:

  • Capire quando siamo attaccati e agire al meglio per risolvere la situazione
  • Avere la consapevolezza di cosa significa infliggere questa cattiveria a un’altra persona, per poterci fermare e trovare un modo alternativo di esprimere il nostro dolore o le nostre preoccupazioni. O anche meglio, fare un passo oltre il dolore e guarire questa ferita alla fonte, senza che nessuno debba soffrire.

 

1. Il senso di colpa

Questo è un motivo ampiamente sfruttato che secondo noi giustifica la negatività. Prendiamo una cosa negativa, non importa quanto importante, e diamo questa colpa a qualcuno, per portarli un gradino più giù.

“Lui/Lei fa sempre così, un giorno distruggerà la casa..”

 

2. I paragoni

Un altro modo di buttare giù le persone sono I paragoni.

“Perché non puoi essere più come …?”

“Hai visto? ….ha trovato un lavoro in quel posto prestigioso”

Quelli peggiori, sono I paragoni dove noi non possiamo fare assolutamente niente per cambiare la nostra situazione, sono relativi a chi siamo noi ed essere paragonati ci fa sentire come se fossimo meno importanti rispetto alla persona di cui si parla.

Oppure, quelli che ci fanno pensare che possiamo cambiare chi siamo, sono davvero quelli che ci fanno più del male. La nostra passione è la musica, o la cucina, e veniamo spinti da pressioni esterne a iniziare una carriera in un altro campo. Questo  crea dei danni seri al nostro essere, perché perdiamo quella che è la nostra via verso la felicità.

 

3. Sarcasmo

Il sarcasmo è un’arma più potente di quanto pensiamo sia possibile, è il modo più semplice che utilizziamo per parlare in modo negativo, magari perché siamo anche timidi e non ci sembra di estenare in così grande quantità la nostra negatività.

L’attacco sotto forma di sarcarmo presume che tutti gli altri sanno qualcosa che tu (persona a cui viene rivolto il commento sarcastico) non sai, quindi oltre al sentimento di esclusione dal gruppo si verifica anche la paura di non essere all’altezza dal punto di vista dell’intelligenza.

 

4. Controllo

Questa forma di attacco viene praticata in maggior parte da persone in posizione di autorità, come genitori, insegnanti, manager e così via.

Il controllo eccessivo è un modo di esprimere inadeguatezza nei confronti della persona che “viene controllata”. Un genitore che mette pressione eccessiva sul figlio che studia, che vuole controllarlo, gli fa pensare inconsciamente che c’è qualcosa che non va in lui/lei, che da solo/sola farebbe sicuramente un disastro e ha bisogno di qualcuno che gli/le dica cosa deve fare per evitare di rovinare tutto.

Ma è anche peggio quando il controllo viene esercitato da una persona che dovrebbe essere un nostro pari: il nostro amante o un amico, perchè si tratta di una violazione di quella che è una relazione fondata sulla fiducia.

 

5. L’immagine

L’idea che una determinata persona debba conformarsi a un’immagine in particolare, è un’altra forma di attacco. Se non rientri nello schema allora è giustificabile farti sentire in colpa, farti provare vergogna.

Essere conformi a un determinato stereotipo o un’immagine, diventa quindi per noi anche una forma di scudo per evitare di essere messi in una situazione di pubblico imbarazzo in futuro. Ma ci fa anche vivere una vita che non è propriamente nostra: questo accade spesso a lavoro, nei gruppi sociali, persino in famiglia.

 

6. Il Silenzio

Esiste una sorta di taboo che se viene portato a galla da qualcuno, allora quel qualcuno diventa il soggetto dell’attacco emotivo. E’ un accordo silenzioso che un qualunque gruppo fa e “finchè nessuno ne parla, siamo tutti al sicuro”.

Questa forma di attacco è la più comune in famiglia, dove c’è sempre quel segreto intorno al quale viene costruito un muro, di cui nessuno parla mai. Può essere un problema causato da uno dei membri, o un comportamento persino criminale, o la verità riguardo una perdita finanziaria o un’umiliazione provata nel passato.

 

7. Il disprezzo

Il disprezzo è quel fenomeno che attacca nel profondo la negatività di una persona, scatenando una forma di disgusto e ostilità nei confronti dell’intero essere che abbiamo davanti.

Razzismo, sessismo, omofobia, sono esempi di disprezzo utilizzato come metodo di attacco negativo verso una persona. Questo emerge semplicemente dalla sofferenza e disperazione interiore che prova chi attacca.

 

Come guarire queste ferite

La chiave per guarire questa ferita, questa negatività, non è combattere la nostra voce interiore o scaricare questo peso sugli altri, ma ascoltarla perché fa parte di noi stessi, e cercare di capirla, perché solo capendo la ragione per cui ci comportiamo in un determinato modo allora avremo il potere di guarire.

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