4 ragioni per evitare il multitasking

Diverse ricerche lo dimostrano: essere multitasking non aumenta la produttività e anzi, può provocare persino dei danni cognitivi al cervello, come hanno scoperto gli studiosi di un’università inglese.
Voler fare più cose contemporaneamente è un’abitudine che abbiamo acquisito col tempo che, però, ci porta più svantaggi che benefici.

Vediamo in dettaglio perché è meglio fare una cosa alla volta, ovvero le 4 ragioni per non essere multitasking.

1. Il nostro cervello non è strutturato per il multitasking
Il nostro cervello è strutturato per fare una cosa alla volta e bombardarlo con tanti input, tutti in una volta, non fa che rallentare la sua attività e funzionalità.
I neuroscienziati del MIT di Cambridge affermano in uno dei loro studi: “Quando una persona pensa di essere multitasking, in realtà sta solo passando da un’attività a un’altra molto rapidamente. Ogni volta che questo accade, dobbiamo sopportare dei costi cognitivi.”

Quando, infatti, portiamo a termine un’attività semplice come può essere scrivere una email, pubblicare un post su Facebook o su Twitter, rispondere a un messaggio, i nostri livelli di dopamina, l’ormone della motivazione e della soddisfazione, aumenta. Al cervello piace questo ormone e per questo, ci sentiamo incoraggiati ad eseguire piccole attività che ci danno immediata gratificazione.
Vi è mai capitato di controllare Facebook, Twitter o la mail quasi in modo compulsivo? Con il rilascio della dopamina, associata ad attività semplici e di poco impatto, si innesca un circolo vizioso che ci dà la sensazione di portare a compimento qualcosa, quando in realtà non stiamo facendo granché.
Attenzione quindi alle attività che stai facendo. Sono attività ad alto o basso impatto sulla tua routine?

2. Il multitasking abbassa la qualità del lavoro e riduce l’efficienza
Essere super impegnati ci dà la sensazione di essere importanti, ma in realtà siamo solo sovraccaricati di compiti da portare a termine. Ecco che poi ci sentiamo sotto pressione, stressati, stanchi.
Quando si vuole essere multitasking, è più difficile organizzare in modo chiaro e lineare i nostri pensieri, si riduce l’efficienza e la qualità del nostro lavoro e anche il nostro quoziente intellettivo. I ricercatori dell’Università di Londra, infatti, hanno dimostrato come la riduzione di quoziente intellettivo registrato in persone che portavano a termine più compiti contemporaneamente fosse simile a quella registrata in individui che non dormono per una notte o fumano sostanze stupefacenti leggere.
Il multitasking sembra anche aumentare le quantità di cortisolo, l’ormone dello stress. In altre parole, voler fare più cose alla volta, ci rende stressati e mentalmente esausti.
Sapete quali sono le attività che ci fanno sprecare più energie? Controllare le email e rispondere ai messaggi sul cellulare.
Un’opzione per evitare questo dispendio di energie potrebbe essere di stabilire una routine per controllare le email e/o il cellulare, magari solo tre volte al giorno o ad orari prestabiliti.

3. Il danno potrebbe essere permanente
Secondo gli studiosi dell’Università di Sussex (UK), il multitasking potrebbe provocare dei danni permanenti al cervello.
Analizzando le radiografie al cervello effettuate su individui che passavano tempo su più dispositivi elettronici contemporaneamente (mandare un messaggio mentre guardavano la televisione, ad esempio), i ricercatori hanno scoperto che la densità cerebrale si riduceva in modo drastico nell’area del cervello dedicata all’empatia e al controllo emozionale.
L’attitudine al multitasking è una (cattiva) abitudine e come tale può essere cambiata con attività più funzionali. Come scrivo in Mi Merito il Meglio, non esistono abitudini istantanee; tutte le abitudini richiedono tempo. Se continuate a esercitarvi in qualcosa, prima o poi diventate bravi a farlo. E pian piano inizierete a vedere i risultati e a goderne. La ripetizione è la madre del carattere e delle capacità. La respirazione consapevole può essere uno strumento molto valido per riuscire ad organizzare meglio le nostre attività e riportare la lucidità.
Quando vi rendete conto che volete fare più cose contemporaneamente (anche seguire più pensieri o aprire più finestre del browser sul computer è un esempio di multitasking)  fermatevi, fate un respiro profondo e fatene una alla volta.

4. Ci perdiamo istanti di vita preziosa
Quando non abbiamo cose da fare e potremmo veramente goderci la vita, nel senso di assaporarne ogni secondo, ecco che ci inventiamo nuove cose da fare. Non riusciamo a stare immobili, nel silenzio. Ecco che mentre siamo in coda al supermercato, tiriamo fuori il cellulare per controllare Facebook o le email, continuiamo a scrivere al computer mentre mangiamo, postiamo sui social media invece di goderci il tempo in compagnia dei nostri cari. Regala un attimo di tranquillità al cervello, dandoti il permesso di gustarti  il dolce far niente, nel vero senso della parola. Ancora una volta, usa la respirazione consapevole per riportare la tua mente e il tuo corpo al momento presente.

Liberamente adattato da Observer.com

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E voi come svolgete le attività? Ne fate una alla volta o tendete al multitasking?
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