Sai da dove proviene la tua fame? Tre consigli per controllare la fame psicologica

Torni a casa stanco, è stata una giornata pesante, per fortuna la settimana sta per finire, hai proprio bisogno di una gratificazione, un premio per aver lavorato così duramente e aver finalmente risolto quel problema che ti affliggeva da un po’ in ufficio.
Cosa fai?

Molti di noi in una situazione simile aprirebbero il frigo oppure ordinerebbero qualcosa di gustoso: tutto purché la soddisfazione arrivi presto e abbondante.

Bene, quella che ti spinge a mangiare in questi casi non è una fame “biologica”, causata da stimoli provenienti dall’organismo e frutto di effettivi bisogni nutrizionali, ma una fame cosiddetta psicologica, cioè dettata da altri tipi di necessità.
Questo tipo di fame entra in gioco ogni qual volta utilizziamo il cibo per far fronte alle emozioni che proviamo che possono essere le più disparate: rabbia, nervosismo, bisogno di affetto, tristezza ma anche celebrazione o senso di vittoria.

 

Questa dinamica, però, ci porta ad utilizzare il cibo come valvola di sfogo, causando effetti decisamente poco positivi sul nostro corpo.

Ecco allora tre consigli per uscire da questo circolo vizioso:

1. Cerca di conoscerti meglio. Come in molte altre situazioni, la consapevolezza di se stessi e delle proprie emozioni e sensazioni che causano certi comportamenti è la chiave per poter modificare profondamente tali comportamenti.
Ogni volta che senti questo impulso a mangiare e percepisci che non si tratta di fame reale, biologica, fermati un attimo a chiederti quale emozione stai provando in quel momento.

2.  Trova alternative. Se il cibo in quel momento rappresenta per te la soddisfazione di un bisogno, che sia quello di consolarti o di celebrare un successo, prova a chiederti in quale altro modo potresti farlo. Prendi in considerazione delle alternative: una passeggiata all’aperto, una telefonata a un’amica, un bel bagno rilassante, la lettura di un libro o qualsiasi altra cosa ti aiuti a vivere le tue emozioni in modo più sano e costruttivo.

3. Se non riesci a focalizzarti sulle tue sensazioni e continui ad avvertire un desiderio incontrollabile di cibo, prova altre tecniche che possano aiutarti a rimetterti in connessione con te stesso. Siediti e respira profondamente, in questo modo riuscirai più facilmente a concentrarti sul momento presente e su quello che stai vivendo. Prova a meditare, lascia andare i pensieri, libera la tua mente, scaricala dai pesi che potrebbero gravarla troppo. Anche lo yoga è utile: si tratta di una pratica che riesce a coniugare benessere fisico e focalizzazione mentale.

Vedrai che con questi tre accorgimenti riuscirai a liberarti della fame psicologica che sembra tenerti prigioniero della dipendenza dal cibo e a gratificarti in altri modi che ti faranno sentire decisamente più soddisfatto.

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