3 domande da farsi per essere sicuri di scegliere le giuste parole

Le parole lasciano un segno. Può essere un segno negativo oppure positivo. Dipende dalle parole e da come le utilizziamo.

Apostrofare in malo modo chi ci sta intorno creerà inevitabilmente delle tensioni e degli allontamenti che faranno soffrire non solo quella persona, ma anche noi stessi.
Questo vale ancora di più quando siamo noi stessi il bersaglio delle nostre offese.

Spesso, però, ci capita di sentirci vittime degli eventi e ci sembra che le parole escano dalla nostra bocca in modo automatico, come se non potessimo controllarle.
E in questi momenti succede che le parole diventino un’arma che utilizziamo in modo inconsapevole e solo dopo ci rendiamo conto di quanti danni abbiamo fatto.

Anche in quelle situazioni, però, la scelta delle parole da utilizzare dipende da noi.

Ma come fare per scegliere quelle giuste in modo da non doversene pentire in seguito?

1. Quando senti che la rabbia o il nervosismo ti stanno assalendo e il flusso delle parole offensive sta per uscire dalla tua bocca in modo quasi incontrollato, esci dalla conversazione o dalla situazione, mettiti magari in un angolo o semplicemente isolati con la mente e inizia a respirare profondamente. Continua a respirare riempiendo non solo i tuoi polmoni, ma anche l’addome e continua fino a quando non ti senti più calmo/a.
Respirare profondamente ti aiuta a rilassarti e a concentrarti maggiormente nel tempo presente e ritrovare la connessione con la tua interiorità.

2. Non permettere che le parole escano in modo automatico: pensa di dover fare una sorta di check per ogni parole che pronunci e chiediti: potrei dire questa cosa in modo diverso? Voglio veramente dire così, trasmettere a chi mi sta vicino questo concetto?

3. Immagina le parole come se fossero delle chiavi: servono quelle giuste per aprire le porte che vorresti aprire, e le parole più dure o offensive raramente riescono a far girare la serratura, anzi, spesso ottengono l’effetto di bloccarla sempre di più.

In generale, tieni sempre presente che le parole sono così potenti che hanno il potere di cambiare le situazioni.

Per cui, la prossima volta che ti sentirai oppresso dalla negatività, non saprai come uscire da un litigio, penserai di non avere via d’uscita, prova a respirare profondamente, rilassarti, e descrivere nuovamente tale situazione con altre parole, spiegare in modo diverso la tua posizione, parlare in modo più gentile di te stesso e delle tue caratteristiche e capacità.

Ricordati che il Budda sosteneva che “le parole hanno il potere di distruggere e di creare”.

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