Se li conosci li eviti: i terribili 3

Hai la sensazione di non usare a pieno le tue capacità, di vivere con il freno a mano tirato, nonostante tutti i tuoi sforzi?
Hai pensato che ci sia di più nella vita e che qualcosa stia sabotando il tuo benessere eppure non capisci cosa sia?

E’ una esperienza piuttosto comune che ci da l’impressione di non essere noi ad avere una mente ma che sia lei ad «avere» noi, un po’ come un bambino di cinque anni che porta a spasso un bulldog di cinquanta chili che non è stato addestrato.
E cosi finiamo per sentirci vittime della nostra stessa mente.

Uno dei sintomi piu comuni è ad esempio il non riuscire a prendere sonno perché i pensieri si rifiutano di fermarsi.

Le statistiche indicano che negli ultimi cinquant’anni il numero di persone afflitte dall’ansia è aumentato in maniera drammatica.
Tanto che un qualunque bambino di oggi presenta in media lo stesso livello di ansia di un paziente psichiatrico degli anni Cinquanta.

La medicina e la scienza hanno fatto grandi progressi, molte malattie mortali ora sono curabili, la vita media si è allungata, abbiamo case più comode e cibo in abbondanza.
Non corriamo più il rischio di morire di fame o di freddo.
Con la tecnologia a nostra disposizione siamo connessi con tutto il mondo con un semplice clic.

Perché allora non riusciamo a goderci la vita?

L’origine del nostro malessere è davvero fuori di noi o è piuttosto nella nostra mente, nel nostro modo di pensare e interpretare la realtà?
E cosa facciamo per innescare questo malessere?
Quali sono i comportamenti e i modi di pensare che abbassano il nostro sistema immunitario emozionale lasciandoci più esposti alla sofferenza?

Ecco 3 degli errori piu comuni che facciamo, se vuoi rovinarti la vita:
 

1) Rimani in una situazione inadatta.
La situazione puo’ essere sia una relazione che un lavoro.
Potresti pensare che sia soltanto temporanea o anche che “potrebbe essere il meglio per me”, ma ti stai soltanto illudendo.
Le situazioni inadatte sono come delle sabbie mobili: ti fanno affondare lentamente.
Se non te ne vai nel momento in cui ti rendi conto che non vanno bene per te, alla fine diventi un tutt’uno con quella palude.

2)Fai la vittima
Se hai perso qualcosa, fai come se avessi perso tutto.
Chiedi la pieta’ delle altre persone.
Lasci che chiunque possa rigirarti come vuole e ridurti in poltiglia cosi’ in cambio puoi lamentarti. Sii una vittima.
Fare la vittima in cambio di pieta’ e’ molto piu’ comune di quanto si creda, ed e’ anche contagioso. Ricordati soltanto che potresti anche perdere una battaglia, ma questo non fara’ di te una vittima.

3)Evita l’introspezione.
Distraiti, riempiti di impegni, di lavoro, di cibo, corri tutto il tempo senza chiederti se la direzioni in cui stai correndo è quella giusta per te.
Fai di tutto per non vedere e non sentire. In questo modo chiudi la porta alla consapevolezza (e al tuo cuore e ai tuoi veri talenti..)

Ma come puoi invertire la rotta?
Purtroppo c’è un aspetto dello sviluppo personale che viene spesso sottovalutato: ovvero disimparare gli schemi mentali che ci stanno bloccando.

Infatti il primo passo è riconoscere questi comportamenti come trappole da evitare e portare attenzione a quando li metti in atto.

Non significa che non ci cadrai più ma piano piano ne uscirai sempre più velocemente.
La chiave è individuare gli schemi limitanti che stanno agendo nella parte più recondita della tua mente e sostituirli con nuovi modi di essere e agire più utili ai tuoi obiettivi e alla tua serenità.

Se desideri un metodo integrato che faccia tutto questo, che ti aiuti a sbloccarti e ti guidi verso la piena realizzazione ti consigliamo il corso Tutta un’altra vita che ha aiutato migliaia di persone nel mondo in questa trasformazione positiva.

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